STUDIO E LAVORO ALL’ESTERO

Decidere di andare in Erasmus/Exchange o di trasferirsi in un paese nuovo è certamente un’esperienza che lascia il segno nella vita di una persona, ma vediamo come influisce anche sulla propria futura carriera.
 

Dal quarto anno di scuola superiore alle offerte universitarie: decidere di studiare all’estero non è più una novità.

 

Negli ultimi cinque anni si è assistito a un incremento esponenziale degli studenti che scelgono di trascorrere mesi o anni in paesi stranieri per continuare gli studi intrapresi nel proprio paese d’origine. Se fino a pochi anni prima trascorrere un anno accademico all’estero rappresentava un’opportunità per pochi e un sogno irrealizzabile per molti, oggi è diventata una scelta piuttosto comune; con un boom del 55% per cento negli ultimi tre anni dei ragazzi che scelgono di frequentare il quarto anno di scuola superiore fuori dall’italia (dato osservato da “Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca”), e del 40% per quanto riguarda gli universitari in Erasmus. A questi dati vanno aggiunti i numerosi studenti che scelgono invece di uscire dall’Unione Europea per esperienze di questo genere, scegliendo l’Exchange, e tutti coloro che usufruiscono di internship all’estero. Le motivazioni di questo incremento sono più che chiare: in una realtà globalizzata come quella attuale le possibilità e i finanziamenti sono numerosissimi, ma soprattutto queste spese vengono interpretate come un investimento: se prima un’esperienza internazionale era considerata un surplus, attualmente si sta sempre di più delineando come un requisito per poter raggiungere importanti impieghi lavorativi. Essendo infatti sempre più semplice usufruire di queste iniziative, i giovani italiani hanno sempre meno giustificazioni per non partire e si sentono di dover dimostrare di saper cogliere queste opportunità. Da sottolineare che le statistiche ci rendono merito: in Europa noi italiani siamo secondi solo alla Turchia per quanto riguarda la partecipazione ai progetti Erasmus; ma l’Italia risulta anche come una meta gettonata per gli studenti stranieri, dai quali arrivano nella gran parte dei casi feedback positivi.

 

 

L’Esperienza personale e professionale: come studiare all’estero ti cambia.

Raccogliendo le testimonianze di coloro che hanno intrapreso il percorso dell’internazionalizzazione si notano diverse opinioni sulla stessa linea: nel bene o nel male, sono davvero pochi coloro che non partirebbero se potessero tornare indietro. Se per la maggior parte dei ragazzi queste esperienze hanno rappresentato anche un motivo di svago, un’opportunità di visitare nuovi luoghi e un’ottima evasione dalla realtà quotidiana, ovviamente vi sono anche coloro che si sono trovati in difficoltà: chiaramente adattarsi a uno stile di vita nuovo, a una cultura e a una lingua diverse, e a dover saper gestire il tutto in concomitanza con gli studi, il lavoro, lo stress e i costi che ne derivano non è mai semplice. Tuttavia è noto che rimanere nella propria comfort zone non è mai salutare: imparare a vivere da soli, lontano dai propri cari, a saper gestire tutte queste situazioni nuove allo stesso tempo e a non farsi spaventare da una realtà sconosciuta sono un ottimo mezzo di crescita personale. Questo è il motivo principale che spinge la gran parte degli italiani ad affermare che l’esperienza è stata utile; nel peggiore dei casi non ci si gode la permanenza ma si torna con qualcosa in più, con una consapevolezza diversa di ciò che si è in grado di fare.
In aggiunta, avere un background internazionale è sempre di più visto di buon occhio dai recruiters. Non si tratta semplicemente di aver imparato una nuova lingua, di aver frequentato un’università estera prestigiosa o di essersi fatti contatti utili, si tratta di dimostrare intraprendenza, spirito di adattamento e gestione del rischio. Tutte queste qualità personali sono sempre ricercate dalle aziende, talvolta ritenute tanto importanti quanto le competenze stesse, che possono sempre essere apprese in un secondo momento.

 

Perciò, eccovi il nostro consiglio spassionato: se avete la possibilità di partire, non fatevela sfuggire! Probabilmente non ve ne pentirete, in tutti i casi ne guadagnerete qualcosa.